1 Settembre 2026
Trend di MercatoFeta senza lattosio: il segmento continua a crescere nella GDO italiana
La feta senza lattosio sta conquistando uno spazio sempre più rilevante nel mercato italiano. Quella che fino a pochi anni fa poteva essere considerata una proposta di nicchia sta diventando una vera estensione della categoria, capace di rispondere a esigenze alimentari sempre più diversificate e di ampliare la base dei consumatori della feta greca.
A confermarlo sono anche i dati: la feta lactose free rappresenta oggi il 9% del mercato totale della feta e registra una crescita del +48% a valore e a volume (fonte: NIQ, totale mercato Italia, MAT 52 settimane al 28 giugno 2026).
Numeri che raccontano un segmento ancora contenuto in termini di quota, ma caratterizzato da un forte dinamismo.
Il segmento lactose free cresce nella categoria feta
La crescita si inserisce in un contesto in cui il consumatore presta maggiore attenzione alle proprie esigenze alimentari, senza però voler rinunciare al gusto e alle caratteristiche distintive dei prodotti che acquista.
Il lactose free non nasce quindi per sostituire la feta tradizionale. Al contrario, permette alla categoria di diventare più inclusiva e di intercettare nuovi bisogni di consumo.
Come evidenziato da Atlante a FOOD, si tratta di una proposta capace di combinare autenticità, gusto e maggiore digeribilità, contribuendo ad ampliare le occasioni di consumo della feta.
Perché cresce la domanda di feta senza lattosio
La feta senza lattosio risponde a un’esigenza sempre più riconoscibile all’interno della categoria: poter scegliere un prodotto con le caratteristiche distintive della feta, adatto anche a chi cerca alternative senza lattosio.
Questa evoluzione contribuisce ad ampliare le occasioni di consumo e a rendere l’offerta della categoria più articolata, senza sovrapporsi alla feta tradizionale.
GDO e scaffale: cresce la visibilità del lactose free
Anche la distribuzione sta sostenendo lo sviluppo del segmento. Sempre più insegne dedicano spazi specifici ai prodotti lactose free, facilitandone l’identificazione a scaffale.
Atlante ha sottolineato a FOOD come una maggiore visibilità e una comunicazione chiara dei benefici del senza lattosio aiutino il consumatore a riconoscere immediatamente il prodotto. In questo contesto, anche il packaging svolge un ruolo importante: il recente restyling di Kionas ha reso il pack più contemporaneo e riconoscibile, con informazioni più leggibili e una maggiore evidenza delle caratteristiche del prodotto.
Private label e foodservice: nuove opportunità per la categoria
L’interesse per il lactose free coinvolge sempre più anche le private label e inizia a estendersi oltre il retail. Come riportato da FOOD, anche il foodservice guarda con crescente attenzione a questa tipologia di prodotto, in particolare per applicazioni come piatti pronti, insalate, bowl e semilavorati.
La crescita del mercato e la maggiore presenza a scaffale confermano quindi il potenziale della feta senza lattosio come proposta complementare alla feta tradizionale e nuova leva di sviluppo della categoria.