6 Novembre 2025
NewsInsieme contro lo spreco alimentare: un impegno che parte dai più giovani
Parlare di spreco alimentare significa parlare del nostro modo di abitare il pianeta.
Non è solo una questione di quantità, ma di responsabilità: ogni alimento che sprechiamo porta con sé risorse naturali, energia, lavoro umano.
In un momento in cui la sostenibilità alimentare è una delle sfide più urgenti, Atlante ha scelto di affrontare il tema là dove il cambiamento può radicarsi: tra i giovani.
Nel mese di ottobre, in collaborazione con due realtà fortemente radicate nel territorio – l’International School of Bologna (ISB) e il Bologna Football Club (BFC) – l’azienda ha organizzato due incontri di sensibilizzazione dedicati al valore del cibo e all’impatto delle nostre abitudini di consumo.
Due momenti di dialogo con studenti e giovani atleti, pensati per riflettere insieme su quanto i comportamenti individuali influenzino l’ambiente e la società, e su come ognuno possa contribuire a ridurre lo spreco alimentare attraverso scelte più consapevoli.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di stimolare una riflessione collettiva: comprendere quanto ogni gesto quotidiano, anche il più semplice, possa contribuire a costruire un modello alimentare più equo e rispettoso delle risorse del pianeta.
Educare al valore del cibo
Gli incontri sono stati condotti da Viviana Rifuggiato, Corporate Events Specialist di Atlante, attraverso la presentazione “La nostra lotta allo spreco alimentare”, un percorso costruito per avvicinare i partecipanti a dati, evidenze e buone pratiche.
Durante gli incontri, i ragazzi hanno scoperto che in Italia ogni persona butta via in media 35 kg di cibo all’anno, l’equivalente di un pasto completo ogni quattro giorni.
Uno spreco che non si traduce solo in perdita economica, ma anche in un costo ambientale enorme: acqua, suolo, energia e CO₂ vengono sprecati insieme al cibo.
Come ricorda la presentazione, “ogni volta che sprechiamo, acceleriamo la distruzione delle foreste, consumiamo acqua preziosa e aumentiamo l’inquinamento.”
Questa consapevolezza è stata il punto di partenza per riflettere su comportamenti concreti: organizzare meglio il frigorifero, consumare prima ciò che scade, non vergognarsi di chiedere una doggy bag al ristorante, usare app come Too Good To Go per salvare il cibo invenduto.
Gesti quotidiani che possono sembrare minimi, ma che, se condivisi, diventano una forma di responsabilità collettiva.
Dalla consapevolezza all’azione
Per Atlante, la conoscenza ha senso solo se si traduce in azione.
Per questo motivo, gli incontri di ottobre rappresentano il preludio a un momento di impegno concreto: la Colletta Alimentare del 15 novembre, a cui parteciperanno insieme agli oltre 70 volontari Atlante anche gli studenti dell’ISB, i giovani atleti del Bologna FC e gli studenti della Bologna Business School.
La Colletta è da anni una delle iniziative più significative del calendario solidale di Atlante.
Nel 2024, la raccolta ha superato le 5 tonnellate di alimenti, con un incremento rispetto all’anno precedente.
Solo al Centro Lame sono stati donati 3.600 kg di prodotti, mentre al punto vendita Pam sono stati raccolti altri 1.400 kg, destinati alla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna e alle oltre 7.000 strutture caritative che ogni giorno offrono pasti o pacchi alimentari a chi ne ha bisogno.
In questo quadro, il coinvolgimento dei giovani assume un valore simbolico e pratico insieme: li invita a passare dalla teoria alla partecipazione attiva, facendo esperienza diretta di come la solidarietà possa diventare parte della vita quotidiana.
Un tassello del percorso ESG Atlante
L’intera iniziativa si inserisce nel più ampio percorso ESG di Atlante, che integra obiettivi ambientali, sociali e di governance all’interno della strategia aziendale.
Il contrasto allo spreco alimentare, così come la collaborazione con il Banco Alimentare, esprime la volontà di un’azienda che considera la responsabilità verso il territorio e le persone una componente essenziale del proprio modo di fare impresa.
Educare, agire, restituire: tre parole che sintetizzano il significato di questo progetto e che riassumono la visione Atlante.
Sensibilizzare le nuove generazioni sul valore del cibo non è solo un atto educativo, ma un investimento collettivo sul futuro.