Food Fraud: Focus Conserve Rosse - Atlante
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Food Fraud Observatory – Focus Conserve Rosse: analisi del rischio frode nella categoria conserve di pomodoro, a cura di Atlante

Food Fraud: Focus Conserve Rosse

L’Osservatorio Food Fraud di Atlante pone l’attenzione sui rischi connessi a prodotti e categorie. L’obiettivo? Diffondere consapevolezza e garantire alle imprese di poter lavorare con maggior responsabilità

Contesto

Le conserve di pomodoro italiane rappresentano un’eccellenza mondiale, grazie a condizioni climatiche, varietà locali e tecnologie di trasformazione non replicabili da Paesi concorrenti come Cina, USA, Spagna e Portogallo, le cui esportazioni, pur rilevanti, offrono una qualità generalmente inferiore. Il pomodoro italiano si distingue per colore, dolcezza e aroma, con produzioni DOP come il San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino. Zone come la Puglia, parte della Basilicata e della Campania offrono un microclima unico, che consente una maturazione omogenea della bacca, tipica del pomodoro pelato. Normative nazionali (es. D.M. 24/2017, D.M. 23.09.2005, D.M. 16.11.2017) stabiliscono requisiti minimi di qualità e regole sull’indicazione di origine, costituendo il riferimento per individuare e contestare eventuali frodi.

Food Fraud Observatory – Focus on Tomato Preserves: fraud risk analysis in the canned tomato category, by Atlante

Frodi

Le frodi nel pomodoro da industria colpiscono l’intera filiera.

Tra le più comuni:

  • la falsa indicazione d’origine (es. prodotti esteri spacciati per italiani o DOP);
  • l’uso di materia prima scadente (pomodori acerbi o di scarto);
  • la diluizione del concentrato con acqua per l’ottenimento di passata, che invece deve essere prodotta da pomodoro fresco;
  • l’aggiunta indebita di zuccheri per alterare il grado Brix che deve essere, invece, il prodotto della concentrazione;
  • la reimmissione in commercio di prodotti scaduti o danneggiati.

Anche il ricorso a manodopera irregolare costituisce frode, poiché genera vantaggi economici illeciti, alterando la concorrenza e danneggiando l’intera filiera.

Il punto con Areté al 23/07/25

Sottolinea Areté – The Agrifood Intelligence Company – che la campagna 2025/26 si avvia con premesse ancor meno favorevoli rispetto alle precedenti. Gli ultimi dati del World Processing Tomato Council confermano le prime previsioni di produzione a livello globale (intorno ai 39,6 mln t) con un calo del 14% rispetto al 2024. A trainare la flessione è la Cina, mentre negli Stati Uniti rimane confermata la previsione di 9,3 Mio t, in calo del 7% rispetto la campagna 2024/25. Anche per i Paesi dell’area AMITOM, la previsione di produzione per il 2025 è in calo del 2% rispetto allo scorso anno. Fa eccezione l’Italia (+6% rispetto al 2024).

Prevenzione

La prevenzione inizia dall’acquisto presso fornitori affidabili e certificati secondo standard internazionali (BRC, IFS, ISO 22000). La blockchain rappresenta uno strumento promettente, sebbene ancora poco diffuso. I controlli di laboratorio più avanzati includono analisi isotopiche e dei microelementi per verificare l’origine geografica e rilevare eventuali diluizioni. Completano il quadro le analisi del grado Brix, del pH, delle muffe e dell’acido lattico, fondamentali per accertare la salubrità della materia prima e la qualità del prodotto finito.

Prospettive

  • Il comparto resta in una fase di monitoraggio, con fattori di rischio climatico e produttivo, a cui si affianca la possibile imposizione di dazi da parte degli Stati Uniti.
  • Nel 2024 gli Stati Uniti sono stati destinazione di circa il 7% dei volumi esportati di trasformati del pomodoro dall’Italia (il 10% delle esportazioni di polpa).
  • Nel Sud Italia la stagione si è finora svolta in modo favorevole, con problematiche agronomiche meno frequenti rispetto al 2023.

Atlante contro le frodi alimentari: un impegno che parte dalla filiera

La frode alimentare è un rischio reale, sistemico e spesso sottovalutato. Per questo nel 2023 Atlante ha dato vita al programma di Food Fraud Risk Assessment — un percorso strutturato per identificare, analizzare e prevenire i rischi legati all’adulterazione e alla contraffazione lungo tutta la filiera, coordinato da Enrico Santi, Quality Assurance Manager.

Da questa competenza nasce la collaborazione con GDO Week: una rubrica curata dal team Qualità di Atlante, con approfondimenti su singole categorie merceologiche — dai fattori di rischio ai metodi di rilevamento, fino alle strategie di mitigazione.

Un contributo concreto al settore, rivolto alle catene della distribuzione, ai buyer e a tutti i partner che condividono la stessa responsabilità: garantire che ciò che arriva sullo scaffale sia esattamente quello che dichiara di essere.