23 Gennaio 2026
Trend di MercatoCome stanno cambiando gli assortimenti nel food retail: la visione di Giovanna Chiarini
Dopo Marca 2026, il sentiment che arriva dai padiglioni è chiaro: il food sta vivendo una fase di consolidamento. Il tempo delle “micro-mode” ha lasciato il campo a favore di consumatori che dimostrano una crescente consapevolezza, orientando le proprie scelte verso alimenti coerenti con i propri valori etici, nutrizionali e ambientali, piuttosto che verso le tendenze dominanti.
In questo scenario Atlante rafforza il proprio ruolo di partner per la distribuzione moderna, con un portafoglio costruito per leggere i trend trasversalmente alle categorie, privilegiando prodotti di qualità capaci di generare valore e distintività a scaffale.
Un mercato che entra in una fase di consolidamento
Il comportamento d’acquisto evolve in modo evidente. Il carrello “pieno” lascia spazio a spese più mirate, più frequenti, guidate da una maggiore attenzione alla qualità percepita e alla coerenza con il proprio stile di vita. Il consumatore non rincorre più la novità fine a se stessa, ma cerca prodotti credibili, funzionali e riconoscibili, capaci di rispondere a bisogni reali.
Questa dinamica porta a una selezione più razionale degli assortimenti, dove il valore non è dato dall’ampiezza dell’offerta, ma dalla sua capacità di intercettare scelte consapevoli e durature.
Macro-trend che diventano strutturali
«Nel 2025 abbiamo visto macro-trend diventare strutturali: salute e benessere, plant-based più maturo, voglia di sapori globali, e sostenibilità intesa anche come riduzione degli sprechi», spiega Giovanna Chiarini.
La salute, in particolare, evolve: da esigenza prevalentemente “medica” si trasforma sempre più in una scelta quotidiana. Crescono le categorie che rispondono a questa domanda con soluzioni semplici e credibili: yogurt greco, kefir e prodotti fermentati; il mondo free from, soprattutto il senza lattosio; bevande vegetali non zuccherate e drink senza zucchero.
Il consumatore cerca prodotti funzionali e proteici, ma in modo naturale: etichette pulite, ingredienti riconoscibili, liste corte. «È qui che si spiega il successo dello yogurt greco, che continua a crescere a doppia cifra, e la spinta del senza lattosio, percepito come più leggero e digeribile. Il principio è “less is better”: meno artifici, più sostanza», sottolinea Chiarini.
Approfondire il cambiamento: la voce di Giovanna Chiarini
I temi emersi trovano un approfondimento diretto nelle interviste rilasciate da Giovanna Chiarini durante Marca 2026, dove la Direttrice Commerciale Atlante entra nel merito delle scelte di assortimento e delle direttrici di sviluppo del mercato.
Atlante a Marca 2026: tra specialità greche, plant-based e clean label – Intervista di Giovanna Chiarini a Food
Atlante punta sui prodotti veg e free from a Marca 2026 – Intervista a Giovanna Chiarini su GdoWeek
Dal comportamento di consumo alle scelte di assortimento
L’evoluzione dei consumi ha un impatto diretto sulle categorie. La crescita di yogurt greco, fermentati e senza lattosio è legata a un’idea di benessere accessibile e quotidiano, mentre il mondo free from intercetta una domanda sempre più ampia di leggerezza e digeribilità.
In questo contesto, il valore si sposta verso prodotti capaci di unire funzionalità, gusto e semplicità, evitando soluzioni eccessivamente costruite o ultra-processate. Le scelte di assortimento premiano coerenza, chiarezza e continuità nel tempo.
Plant-based ed etnico: da trend a normalità
Anche il plant-based cambia pelle. Non più fenomeno “hype”, ma scelta matura, legata alla sensibilità ambientale e a una maggiore attenzione alla qualità delle proteine in una dieta bilanciata. Si osserva una forte richiesta di innovazione, ma non ultra-processata, e un ritorno alle basi: tofu, tempeh, hummus. Crescono inoltre le categorie “tipo formaggi” e “tipo yogurt”, capaci di intercettare chi cerca alternative vegetali senza rinunciare al piacere.
Parallelamente, prosegue l’esplorazione dei sapori globali. L’etnico non è più un’esperienza occasionale, ma un’abitudine integrata nelle routine domestiche. Qui Atlante si posiziona come pioniere grazie alla presenza in mercati esteri dove queste categorie sono storicamente più mature, portando in Italia assortimenti e competenze già consolidate.
Come si traducono i trend negli assortimenti 2026
Su queste basi si innestano le novità presentate a Marca 2026. Atlante punta con decisione sulle specialità greche con un focus strategico sul senza lattosio: yogurt bi-comparto, feta senza lattosio e formati pensati per un utilizzo più pratico e versatile.
Nel plant-based, il lavoro prosegue su gusto, funzionalità e qualità delle ricette: bevande bariste, proposte senza zucchero, meat alternatives a base tofu dal profilo etnico e distintivo, soluzioni “tipo formaggi” non penalizzanti rispetto al dairy. Completano l’offerta panificati alternativi ed etnici e un presidio nel cioccolato con abbinamenti premium richiesti dal mercato.
Alla base, un modello di lavoro integrato tra category e commerciale. «Sono team con modalità diverse, ma una sola direzione: partire dal punto vendita, dal consumatore e dai trend per costruire proposte coerenti e sostenibili nel tempo». È questa capacità di trasformare insight in assortimenti e servizio che rende Atlante un partner solido per il retail.