5 Dicembre 2025
Media & StampaAtlante tra le aziende bolognesi in crescita: dalla 60° alla 57° posizione nella TOP500
Atlante consolida il proprio percorso di crescita ed entra nella classifica 2025 delle aziende bolognesi con un nuovo avanzamento: dal 60° posto dello scorso anno alla 57° posizione. Un risultato che riflette la continuità di un modello capace di evolvere e rafforzarsi in un contesto globale complesso.
Secondo i dati pubblicati dal Resto del Carlino, il fatturato 2024 ha raggiunto 262,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 247,9 milioni del 2023. Cresce anche il numero dei dipendenti, da 84 a 94, segnale di un’organizzazione che continua ad ampliare competenze e capacità operative per sostenere uno sviluppo crescente.
Il quadro generale delle aziende bolognesi mostra un territorio dinamico: ricavi aggregati in crescita, margini più sfidanti e una competizione intensa tra settori. In questo scenario, la posizione di Atlante tra le prime 60 realtà del territorio conferma la solidità di un approccio che integra filiere, origini e mercati in una visione unica.

Un’organizzazione che evolve insieme al business
La crescita di Atlante è proseguita anche nel 2025, accompagnata da un’evoluzione dell’organizzazione pensata per sostenere la maggiore articolazione del business e il ritmo dei progetti in corso.
La nomina di Sergio Picinini a Direttore Generale, avvenuta in una fase caratterizzata da un ampliamento dei mercati presidiati e da una crescente complessità dello scenario internazionale, ha rafforzato l’assetto dell’azienda. Il suo ruolo sostiene il coordinamento delle funzioni chiave e accompagna lo sviluppo delle attività quotidiane, contribuendo alla continuità operativa del gruppo.
All’interno di questo percorso si colloca la visione integrata Procurement–Vendite per il mercato italiano, guidata da Giovanna Chiarini, che unisce approvvigionamento, sviluppo prodotto e lettura del mercato in un’unica prospettiva orientata al retail. Un modello che valorizza la coerenza delle filiere e una gestione più unitaria delle categorie.
A livello internazionale, Shahid Mahmood guida il procurement dedicato all’export, contribuendo a consolidare le origini e a sviluppare relazioni strategiche con i fornitori globali, un elemento centrale per garantire continuità e competitività nelle categorie rivolte ai mercati esteri.
Questi elementi, l’integrazione tra procurement e vendite in Italia e una gestione evoluta delle attività di sourcing a livello internazionale, rappresentano una base importante per sostenere la crescita e rafforzare il modello integrato che caratterizza Atlante.
Mercati globali e nuove rotte commerciali
Il miglioramento nel ranking si colloca in una fase in cui Atlante amplia il proprio ruolo lungo le filiere internazionali, rafforzando collaborazioni, origini e categorie strategiche. L’espansione dei mercati presidiati e lo sviluppo continuo delle competenze interne sostengono un modello capace di interpretare i cambiamenti e trasformarli in opportunità concrete. Come sottolinea Natasha Linhart, CEO di Atlante: “Il nostro percorso di crescita conferma la solidità del modello Atlante. Aumentano i ricavi ed il team e si ampliano i progetti che portiamo sul mercato. Proseguiamo nel rafforzare le filiere, nell’apertura di nuovi mercati e nello sviluppo delle competenze che ci permettono di rispondere con agilità a un contesto internazionale in rapido cambiamento.”
Uno sguardo ai numeri: una traiettoria che continua
La progressione in classifica non è episodica, ma parte di una linea di sviluppo costante. Anche le previsioni interne lo confermano. La chiusura 2025 è attesa intorno ai 290 milioni di euro di ricavi, un risultato che testimonia la robustezza della crescita e la capacità dell’organizzazione di sostenere attività sempre più articolate.
Accanto ai risultati economici, cresce anche la dimensione del team, nel 2025 le persone in Atlante raggiungono quota 108, a conferma di un’organizzazione che evolve insieme all’estensione dei progetti e dei mercati presidiati.
Il Direttore Generale Sergio Picinini sintetizza così questa fase: “La crescita prevista per il 2025 riflette il lavoro di un’organizzazione che sta ampliando la propria capacità operativa mantenendo un forte allineamento tra le funzioni. È una traiettoria che conferma la solidità del nostro modello e la qualità dei progetti in corso.”
Una crescita sostenuta da visione, persone e filiere
Il posizionamento nella TOP500 conferma un percorso che continua a evolvere.
Atlante prosegue nel connettere origini e mercati, affiancando ai risultati economici una crescente maturità organizzativa e la capacità di interpretare scenari competitivi in rapido cambiamento.