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Marca 2026 Stand Atlante

Atlante a Marca 2026: incontri, visione e assortimenti

Marca 2026 ha rappresentato per Atlante molto più di una vetrina espositiva. La prima di un ciclo di fiere internazionali che accompagneranno l’azienda nel corso dell’anno, Marca è stata soprattutto un momento di confronto diretto con clienti, partner produttivi e interlocutori della filiera, in un contesto in cui il food retail sta attraversando una fase di profonda trasformazione.

Un’occasione per presentare le innovazioni di prodotto 2026, ma anche per condividere una lettura chiara del mercato e dei trend emergenti, in un dialogo aperto che parte dal punto vendita e arriva fino alle scelte di assortimento.

Una lettura condivisa di un mercato complesso

Marca rappresenta per Atlante un momento centrale di ascolto e relazione con il mercato. Un’occasione di incontro con clienti e partner produttivi che va oltre la presentazione dei prodotti, per concentrarsi sull’evoluzione dei consumi e sulla capacità di tradurre questi cambiamenti in proposte concrete.

Un confronto che, come sottolinea Natasha Linhart, CEO Atlante, richiede oggi una capacità sempre maggiore di leggere la complessità. «La sfida per il 2026 è intercettare le prossime opportunità in un contesto articolato, lavorando come una filiera dall’inizio alla fine. Solo con una comprensione profonda di ciò che sta accadendo è possibile costruire valore nel tempo».

🎥 Il racconto di Marca 2026 in video

https://youtu.be/REixVHT-9Sc

I principali segnali che arrivano dal mercato del food

Passeggiando tra i padiglioni, il sentiment è apparso chiaro: il food sta vivendo un momento di consolidamento. Non è più il tempo delle micro-mode, ma di scelte più consapevoli, guidate da qualità percepita, benessere e coerenza con il proprio stile di vita.

«Nel 2025 si sono delineati macro-trend che oggi diventano strutturali», racconta Giovanna Chiarini, Direttore Commerciale Italia di Atlante. «Salute e benessere, plant-based più maturo, attenzione alla sostenibilità e riduzione degli sprechi sono direttrici che attraversano le categorie e orientano sempre di più le decisioni di acquisto».

Accanto a questi temi, cresce l’interesse verso i sapori globali e l’etnico, non più vissuti come esperienze occasionali, ma integrati nelle abitudini quotidiane. Un’evoluzione che riflette consumatori più informati, attenti e aperti alla sperimentazione, ma anche più esigenti in termini di qualità e valore.

Categorie, assortimenti e nuove abitudini di consumo All’interno di questo scenario, Atlante ha portato a Marca una proposta costruita per rispondere in modo concreto a queste esigenze. Il focus sul benessere si traduce in un presidio sempre più strutturato delle categorie free from, senza lattosio e plant-based, mentre il mondo dairy continua a evolvere verso formati e soluzioni che privilegiano qualità e frequenza di consumo.

Come sottolineano i Category Manager Atlante, il mercato premia scelte qualitative e assortimenti più mirati, con formati pensati per un consumo consapevole e una maggiore attenzione al valore. Parallelamente, il presidio delle specialità etniche, dei panificati dal mondo e delle proposte snack riflette una domanda crescente di prodotti capaci di portare a casa esperienze di gusto vissute in viaggio o fuori casa.

Atlante come piattaforma di competenze

La presenza a Marca 2026 ha messo in evidenza anche un altro elemento chiave del modello Atlante: il lavoro integrato tra commerciale, category e food service. Team diversi per competenze e approccio, ma uniti da una direzione comune.

«Partire dal punto vendita, dal consumatore e dai trend per costruire proposte coerenti e sostenibili nel tempo», sottolinea ancora Giovanna Chiarini. È questo approccio trasversale che consente ad Atlante di leggere il mercato in modo sistemico, trasformando insight e dati in assortimenti capaci di generare valore reale per il retail.

Le sfide del 2026 per il food retail

Marca 2026 ha confermato che la sfida dei prossimi mesi sarà sempre più legata alla capacità di dialogo lungo tutta la filiera. Trasparenza, collaborazione e comprensione condivisa dei cambiamenti in atto diventano elementi fondamentali per affrontare un mercato complesso, ma ricco di opportunità.

Secondo Elisa Tura, Chief Marketing Officer di Atlante, lato consumer il sentiment che si respira passeggiando nei padiglioni di Marca 2026 è chiaro: il food sta vivendo un momento di consolidamento. Non è più il tempo delle micro-mode o dei micro-trend, ma di comportamenti d’acquisto più consapevoli, guidati dall’attenzione al benessere, a una qualità sempre più percepita e a un rapporto più maturo tra marca, prodotto e valore.

«Solo chi saprà mantenere un dialogo aperto e continuo sarà in grado di vincere le nuove sfide», conclude Natasha Linhart. Una visione che Atlante porta avanti con l’obiettivo di essere non solo fornitore, ma partner strategico per la distribuzione moderna.