27 Gennaio 2026
NewsImpatto dell’epidemia ovina e caprina sulla produzione di feta in Grecia
Le ultime notizie confermano che nel 2026 la produzione di feta potrebbe affrontare una fase molto critica a causa di una grave crisi sanitaria che ha colpito gli allevamenti di pecore e capre in Grecia, principale (e quasi esclusivo) produttore della vera feta DOP. Ecco un aggiornamento dettagliato sulla situazione:
Epidemia di vaiolo ovino e caprino
Un virus simile al vaiolo —chiamato sheep and goat pox (vaiolo delle pecore e delle capre) —è stato identificato per la prima volta ad agosto 2024 nel nord della Grecia e da allora si è diffuso in molte aree, in particolare nella Tessaglia, regione chiave per la produzione di latte ovino.
Questo virus è altamente contagioso tra gli animali, non è pericoloso per l’uomo, ma ogni caso confermato porta all’abbattimento dell’intero gregge per precauzione secondo le norme UE.
Abbattimenti molto estesi
Finora sono stati eliminati centinaia di migliaia di pecore e capre:
- Circa 417.000 capi abbattuti (pari a circa il 4–5% del totale del bestiame nazionale).
- Alcune fonti parlano di quasi mezzo milione di animali già eliminati dall’inizio dell’epidemia.
Questa riduzione drastica degli animali che producono latte ha un impatto diretto sulla quantità di latte disponibile per la trasformazione in feta.
Impatto sulla produzione di latte e sulla feta
La feta è un formaggio con Denominazione di Origine Protetta (PDO) che, per legge, deve essere prodotto in Grecia con almeno il 70% di latte di pecora (spesso integrato con latte di capra greca).
Poiché circa l’80% del latte di ovini e caprini greco va nella produzione di feta, la diminuzione degli animali si traduce in una minore disponibilità di latte per i caseifici.
Alcuni piccoli produttori già segnalano difficoltà nell’approvvigionamento del latte, e questo potrebbe comportare riduzioni nelle quantità di feta prodotte e aumenti di prezzo nel corso del 2026.Da questo punto di vista, la solidità e la scala dei siti produttivi Atlante rappresentano un elemento chiave di continuità in uno scenario complesso.
Tensioni su prezzi ed export
- Prezzi più alti sono attesi nei mercati locali e internazionali, dato che la produzione scarseggia mentre la domanda globale continua a crescere.
- La Grecia esporta centinaia di milioni di euro di feta ogni anno, quindi un calo di produzione avrebbe impatti economici significativi sulle esportazioni.
Tensioni sociali e scioperi con impatti logistici
Le tensioni politiche e sociali hanno causato scioperi e manifestazioni, con blocchi stradali che rallentano la circolazione e impattano la logistica. Questi disagi riguardano in particolare i ritiri del latte e la puntualità nelle consegne ai caseifici. Se la situazione persiste, sarà necessario un rafforzamento della pianificazione e della gestione degli stock di sicurezza per ridurre i disagi produttivi e logistici.
Cosa aspettarsi nel 2026
- Riduzione della produzione di feta, soprattutto dai caseifici tradizionali greci.
- Aumenti dei prezzi al dettaglio e all’ingrosso.
- Possibili carenze temporanee nei mercati esteri, pertanto la pianificazione del fabbisogno è obbligatoria
In sintesi, la combinazione di epidemia diffusa, abbattimenti massicci e contrasti sulle strategie di abbattimento rende il 2026 un anno critico per la supply chain della feta greca.
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