Impatto Dell’epidemia Ovina E Caprina Sulla Produzione Di Feta In Grecia​ ​ - Atlante
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Alert Feta

Impatto dell’epidemia ovina e caprina sulla produzione di feta in Grecia​ ​

Le ultime notizie confermano che nel 2026 la produzione di feta potrebbe affrontare una fase molto critica a causa di una grave crisi sanitaria che ha colpito gli allevamenti di pecore e capre in Grecia, principale (e quasi esclusivo) produttore della vera feta DOP. Ecco un aggiornamento dettagliato sulla situazione: ​

Epidemia di vaiolo ovino e caprino

Un virus simile al vaiolo —chiamato sheep and goat pox (vaiolo delle pecore e delle capre) —è stato identificato per la prima volta ad agosto 2024 nel nord della Grecia e da allora si è diffuso in molte aree, in particolare nella Tessaglia, regione chiave per la produzione di latte ovino.​

Questo virus è altamente contagioso tra gli animali, non è pericoloso per l’uomo, ma ogni caso confermato porta all’abbattimento dell’intero gregge per precauzione secondo le norme UE.​

Abbattimenti molto estesi

Finora sono stati eliminati centinaia di migliaia di pecore e capre:​

  • Circa 417.000 capi abbattuti (pari a circa il 4–5% del totale del bestiame nazionale).​
  • Alcune fonti parlano di quasi mezzo milione di animali già eliminati dall’inizio dell’epidemia.​

Questa riduzione drastica degli animali che producono latte ha un impatto diretto sulla quantità di latte disponibile per la trasformazione in feta.​

Impatto sulla produzione di latte e sulla feta

​La feta è un formaggio con Denominazione di Origine Protetta (PDO) che, per legge, deve essere prodotto in Grecia con almeno il 70% di latte di pecora (spesso integrato con latte di capra greca).​

Poiché circa l’80% del latte di ovini e caprini greco va nella produzione di feta, la diminuzione degli animali si traduce in una minore disponibilità di latte per i caseifici.​

Alcuni piccoli produttori già segnalano difficoltà nell’approvvigionamento del latte, e questo potrebbe comportare riduzioni nelle quantità di feta prodotte e aumenti di prezzo nel corso del 2026.Da questo punto di vista, la solidità e la scala dei siti produttivi Atlante rappresentano un elemento chiave di continuità in uno scenario complesso.​

Tensioni su prezzi ed export

  • ​Prezzi più alti sono attesi nei mercati locali e internazionali, dato che la produzione scarseggia mentre la domanda globale continua a crescere.​
  • La Grecia esporta centinaia di milioni di euro di feta ogni anno, quindi un calo di produzione avrebbe impatti economici significativi sulle esportazioni.​

Tensioni sociali e scioperi con impatti logistici

​Le tensioni politiche e sociali hanno causato scioperi e manifestazioni, con blocchi stradali che rallentano la circolazione e impattano la logistica. Questi disagi riguardano in particolare i ritiri del latte e la puntualità nelle consegne ai caseifici. Se la situazione persiste, sarà necessario un rafforzamento della pianificazione e della gestione degli stock di sicurezza per ridurre i disagi produttivi e logistici.​

Cosa aspettarsi nel 2026

  • ​Riduzione della produzione di feta, soprattutto dai caseifici tradizionali greci.​
  • Aumenti dei prezzi al dettaglio e all’ingrosso.​
  • Possibili carenze temporanee nei mercati esteri, pertanto la pianificazione del fabbisogno è obbligatoria

In sintesi, la combinazione di epidemia diffusa, abbattimenti massicci e contrasti sulle strategie di abbattimento rende il 2026 un anno critico per la supply chain della feta greca.​

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